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«Confini chiari, cuori leggeri» esce il 10 ottobre
Sabrina Prioli

Parliamone.

Puoi prenotare direttamente una call, oppure scrivermi due righe su cosa sta succedendo.

«Posso parlarti prima di decidere?»

Il primo colloquio è gratuito.

Serve a capire cosa ti sta succedendo e a decidere, insieme, se il coaching è la strada giusta.

  1. Prenoti mezz'ora

    Scegli un orario dal calendario. Non serve preparare niente, basta che tu mi dica da dove partiamo.

  2. Ci parliamo

    Mi racconti la situazione. Io ti spiego come lavoro e ti dico con onestà se posso esserti utile.

  3. Decidi tu

    Se ha senso continuare, definiamo insieme durata e ritmo del percorso. Di norma ci si vede ogni due settimane.

«E se preferisco scrivere?»

Raccontami da dove si parte.

Va bene anche poco: qual è la situazione e cosa vorresti che cambiasse. Ai messaggi rispondo io.

Scrivo come

Cosa sta succedendo e cosa vorresti che cambiasse.

«E se il coaching non fosse la risposta?»

Quando non sono la persona giusta.

Il coaching guarda al presente e a quello che vuoi costruire. Non è una terapia e non la sostituisce: se quello che mi racconti richiede un percorso psicologico o psichiatrico te lo dico subito, e ti indirizzo a chi può aiutarti davvero.

Lo stesso vale se durante il percorso ci accorgiamo di non essere compatibili. Un coach deve saper riconoscere quando non è la persona adatta, e dirlo.